Abbiamo raccolto con gioia la testimonianza del professionista Emanuele Sgarbi che porta avanti da anni con passione e competenza, due ingredienti fondamentali, il nostro Progetto Musicoterapia
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Si tratta di un progetto attivo da oltre 3 anni e rivolto agli ospiti dell’Istituto Charitas, che la nostra associazione promuove dai suoi esordi perché siamo super convinti che la musica sia un elemento fondamentale per rendere migliori le nostre vite
«Il mio rapporto con la Musica è nato oltre 50 anni fa e, ben presto, la stessa è diventata un vero e proprio lavoro, che ha accompagnato ed accompagna tutt’ora la mia vita. Faccio Musica per dare emozioni e per fare stare bene chi ho di fronte. Quando questo accade, naturalmente, è per me fonte di grande soddisfazione, con qualunque tipo di pubblico – racconta Emanuele – Lavorare con i ragazzi del Charitas però, così come con i ragazzi di altri Centri, è qualcosa che va molto oltre la ”semplice” soddisfazione.
E’ qualcosa di unico, che da un valore superiore alla Musica stessa, agli strumenti ed a tutto ciò che ho fatto per arrivare sin qua. Pensare di poter mettere me stesso ed i miei strumenti al servizio del benessere di questi ragazzi è qualcosa che mi piace davvero tanto, e mi spinge ad adoperarmi sempre di più, per trovare nuovi spunti e nuove idee da mettere in campo».
Ad ogni incontro i riscontri sono sempre più che positivi. Ai partecipanti piace davvero tanto l’attività di Musicoterapia. Al punto che, durante le sedute, da qualcuno Emanuele si sente chiedere se ritornerà anche la settimana successiva!
«Questo mi fa capire che ciò che stiamo facendo li fa stare bene e che ci tengono ai nostri appuntamenti del Venerdì. E anche i bravissimi operatori del Charitas, che ringrazierò sempre per la professionalità e la sensibilità, mi riportano puntualmente quanto i ragazzi siano stati bene anche successivamente agli incontri e quanto faccia loro bene l’attività.
Devo dire che, tra le cose che mi danno maggiormente soddisfazione, c’è l’apprezzamento, da parte dei ragazzi di alcuni Strumenti diciamo “non convenzionali”, appartenenti alla cosiddetta tradizione “Olistica”, che ho voluto inserire conoscendone bene il potenziale terapeutico. Parlo di Campane Tibetane, Gong, Campane Tubolari, Had-Pan, “Tongue Drum” ed altri strumenti “vibrazionali” che non si vedono spesso nelle sessioni di Musicoterapia svolte in modo più “tradizionale”, ma in grado di ottenere risultati straordinari dal punto di vista terapeutico/emozionale. Grazie alle vibrazioni e alle frequenze sono in grado di lavorare su piani energo/vibrazionali difficilmente raggiungibili con altri strumenti».


