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L’Arteterapia per un progetto che ci sta molto a cuore

Vi abbiamo già raccontato dell’amicizia che ci lega a Stefania Salardini e oggi vi sveliamo un altro tassello di questa bella amicizia, che grazie al sostegno derivante dal progetto di Stefania “Un sorriso per Lorenzo” ci ha consentito di regalare tantissimi sorrisi autentici.

🙏 Grazie ai fondi raccolti da questo progetto, infatti, ne è stato realizzato da noi un altro, legato all’arteterapia, e di questo siamo molto felici!

🌷 E ve lo raccontiamo attraverso la testimonianza di Antonella Rubbera che per noi ha condotto il laboratorio di arteterapia con e per i nostri ragazzi: «Gli incontri che propongo, che preferisco chiamare le mie visite ai ragazzi, grazie alla familiarità che si è creata con loro, sono condotti secondo il principio della “connessione creativa”, cioè con l’ausilio di più stimoli creativi, dai materiali (spesso di riciclo) alle varie tecniche artistiche e dalla conduzione con diverse modalità che rende il finale con risultato a sorpresa, cosa che li ha aiutati e stimolati – racconta Antonella – In questo modo, ogni elaborato diventa molto personale e unico nel suo genere».

🔆 Ma cos’è di preciso l’arteterapia? E’ una relazione di aiuto, che avviene per mezzo del linguaggio non verbale, della creatività e dell’arte. Laddove è difficile esprimersi verbalmente, la creatività permette la fuoriuscita delle emozioni oppure le emozioni permettono la fuoriuscita della creatività!

💙 «Per me sentire con quanta gioia vengo accolta ad ogni incontro e con quanta curiosità è davvero molto appagante, come lo stupore di vedere un ragazzo appassionarsi e partecipare attivamente, portando a termine il suo lavoro, compiacendosene – sorride Antonella – Credo che aver beneficiato della loro fiducia sia già un ottimo risultato, che ha contribuito alla loro autostima, alla capacità di lasciarsi andare e di riuscire a portare a termine un elaborato.

😍 Spesso mi chiedono: “Quando torni? Perchè io sto bene a fare quello che mi fai fare”. Ecco questo era il mio obbiettivo e credo che sia proprio questo che piace ai ragazzi, non il COSA fare ma il COME, passare un’ora insieme giocando con le mie proposte, senza pretese e senza obblighi, rispondendo alle mie domande interessate verso i loro elaborati, perchè niente di quello che emerge è scontato».

#arteterapia#creatività#inclusionesociale

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