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STEFANIA: GRAZIE!

Oggi vi vogliamo far conoscere Stefania, amica della nostra associazione, persona e madre dal cuore bello, che ha donato all’Istituto Charitas un’autovettura attrezzata ed ausili per la #ComunicazioneAumentativaAlternativa, appartenuti a suo figlio Lorenzo.

👉 Con lei affrontiamo proprio il tema, per noi molto importante, della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che vanta vari sistemi, varie forme di espressione diverse dalla lingua parlata, che mirano ad aumentare e/o compensare le difficoltà di comunicazione e di linguaggio verbale di molte persone con disabilità.

«La CAA – spiega Stefania Salardini – include diversi sistemi di simboli grafici, che sono quelli che abbiamo usato con Lorenzo, che possono essere semplici immagini o fotografie, oppure sistemi più complessi. Lorenzo era tetraplegico e non riusciva a parlare con la voce, ci ha lasciati a 19 anni, ad ottobre 2020. In compenso è sempre riuscito ad esprimersi attraverso i suoi splendidi occhi, le sue chiare espressioni del viso ed alcuni suoni che riusciva ad emettere».

🟡 Lorenzo ha iniziato a frequentare l’ambiente scolastico a due anni e dalla scuola elementare ad utilizzare la Comunicazione Aumentativa Alternativa; per lui, è stato fondamentale avere a fianco, nel percorso scolastico, un educatore che ha creduto sin da subito nelle potenzialità del metodo. Andrea, questo è il suo nome, ha preparato tantissime tesserine plastificate con qualsiasi oggetto, azione, fotografia, espressione, lettera o numero che potesse servire per far “parlare” Lorenzo.

«A scuola aveva un cartellone sul quale venivano appiccicate di ora in ora tutte le immagini che rappresentavano le attività della giornata – ricorda Stefania – All’inizio della mattina, appena entrato nella sua auletta, aveva il compito di scegliere l’immagine che rappresentava il meteo di quel giorno, poi sceglieva il giorno della settimana e anche il suo stato d’animo (triste, contento, arrabbiato ecc…). In ogni tesserina, oltre all’immagine, vi era anche la parola scritta che ne indicava il significato. E così via, nel corso dell’intera giornata scolastica, tutto veniva rappresentato da queste tesserine che, di volta in volta, Lorenzo sceglieva indicandole con lo sguardo o con una conferma vocale per dire ciò che voleva. Quando poi nel pomeriggio lo andavo a prendere mi raccontava la sua giornata attraverso il cartellone».

🏠 Per l’utilizzo a casa, invece, Stefania e la sua famiglia avevano creato un libricino con tutte le immagini, per esempio, dei piatti che Lorenzo poteva scegliere per la cena. «Questo invece fu un fallimento in quanto, da furbetto, sceglieva sempre la pizza!!! – ride Stefania – Andrea, utilizzando il software preposto alla creazione dei simboli CAA, aveva anche riprodotto un gran numero di libri per bambini che faceva “leggere” a mio figlio. Grazie a questo immenso, e costante lavoro abbiamo scoperto poi, in quarta elementare, che Lorenzo aveva imparato a leggere. L’educatrice che lo seguiva a casa, Martina, si accorse infatti che, scrivendo su un foglio il nome di oggetti presenti nella stanza, Lorenzo era in grado di leggerli e di indirizzare il suo sguardo verso di essi. Scoprì così che, chissà da quanto, aveva imparato a leggere.

🟢 Credo che quello sia stato uno dei momenti più appaganti della sua vita. Lui che era abituato a tante frustrazioni finalmente aveva una soddisfazione: far vedere a tutti questa capacità acquisita. Abbiamo passato svariati momenti in compagnia di amici e parenti a dimostrare la sua abilità con commozione di tutti nel vedere il grandissimo sforzo fatto per ottenere quell’enorme risultato».

Inoltre, dopo una consulenza ricevuta a scuola dalla Dott.ssa Paola Sarti della società Auxilia, esperta di CAA, vennero forniti a Lorenzo dei pulsanti rotondi e colorati che sostituivano il mouse e che, con grande fatica, lui spingeva per compiere le sue scelte sul PC. Oltre a questi pulsanti gli furono forniti altri due sussidi: entrambi gli strumenti, collegati al pulsante di cui sopra, azionavano i giochi a pile, gli elettrodomestici o, semplicemente si utilizzavano in alternativa al tiro del dado nei giochi di società.

🌍 «Io e mio marito Alessandro abbiamo pensato che fosse giusto che altri ragazzi con difficoltà nella comunicazione avessero l’opportunità di utilizzare questo “patrimonio” di materiale rappresentato da tutte le tesserine di Lorenzo, dal software attraverso il quale sono state create e dagli altri strumenti sopra descritti – conclude Stefania che ringraziamo tanto – Lorenzo riempiva le nostre vite con la sua solarità e tutti lo ricordano per il suo splendido sorriso. Auspichiamo, che altri ragazzi possano ottenere le soddisfazioni che ha ottenuto lui attraverso l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa e che in tal modo il suo sorriso possa sempre rimanere vivo nei nostri cuori attraverso i sorrisi di questi ragazzi».

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